Chi siamo

Tessilarte, a Firenze dal 1947

Nel 1947 nasce a Firenze una piccola tessitura artigiana, grazie alla passione, al gusto ed alla geniale creatività di Vittoria Camerino Martinetti.

Veneziana di origine, sviluppa la sua capacità artistica a Milano lavorando come consulente tessile negli studi di famosi architetti degli anni 40.

I tessuti prodotti da gli antichi telai a mano, sono belli, particolari e diversi; esclusivamente di lino, con cui si producono tovaglie e sottopiatti dai cento colori, con disegni moderni ed all'avanguardia per quell'epoca in cui la biancheria per la casa è sinonimo di "bianco".

Gran parte della produzione viene venduta all'estero ed in particolare negli Stati Uniti.

Molto probabilmente, negli anni 50, siamo una delle prime aziende artigiane ad essere in mostra nelle vetrine americane con le nostre coloratissime e originalissime tovaglie.

I clienti Tessilarte sono i più selezionati negozi in Italia e nel mondo, la sede storica è da sempre il cancello rosso di Via Toselli 100.

Dal 1969 è Paola Martinetti Graziano, architetto, alla direzione dell'azienda e creatrice e stilista di tutte le collezioni.

Così, due generazioni tutte al femminile, hanno condotto questa azienda italiana, facendola crescere e conoscere sempre di più, mantenendo il principio dell'innovazione, senza dimenticare le origini e la tradizione.

Le nostre collezioni

I "cento colori" sono sempre presenti nelle nostre collezioni, aggiornati e "miscelati" a seconda delle tendenze della moda e della creatività.

Alla produzione della biancheria da tavola è stata aggiunta quella del letto e del bagno, grande percentuale nel nostro fatturato.

Tutte le lavorazioni vengono seguite rigorosamente in Toscana ed i tessuti sono prodotti esclusivamete per noi da aziende italiane.

Per le nostre tele di lino, acquistiamo il filato nei colori selezionati e lo tessiamo poi, tenendo sempre a disposizione un magazzino con tutti i colori pronti, a disposizione dei clienti.

Gli antichi telai esistono ancora nella nostra sede, quale testimonianza di una manualità ormai perduta, ma che si rinnova nell'entusiasmo per la tradizione e la cultura artigiana, vanto particolare della terra fiorentina.